GRANDISSIMO CECILIONI!!!Versione stampabile


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E sono sei. Ubaldo Cecilioni ha vinto infatti il suo sesto titolo italiano, nella terza disciplina diversa: dopo i tre nel tiro con l’arco e i due nel lancio del peso, è arrivato dunque quello nel judo, agli assoluti tenutisi allo “Star judo club” di Napoli, a Scampia, struttura del Maestro Gianni Maddaloni, padre di Pino, campione olimpico a Sidney nel 2000 e vero e proprio mentore del 34enne atleta non vedente eugubino.

A rendere ancora più prestigioso il successo nel campionato italiano Fispic (Federazione italiana sporti paralimpici per ipovedenti e ciechi) nella categoria fino a 100 kg, è il fatto che Cecilioni ha combattuto nella sua finale contro un atleta normodotato, dominando l’incontro in lungo e in largo. Ha prima ottenuto uno “yuko” (il punto minimo), poi ha indotto l’avversario a subire uno “shido” (ammonizione per eccessiva passività) e infine ha dilagato, eseguendo un “waza-ari” (mossa che vale mezzo combattimento) e un “ippon”, vale a dire il ko del tatami.

Per Ubaldo (che per l’occasione ha difeso i colori del “Centro judo tifernate” del Maestro Augusto Mariotti, l’artefice principale del suo ingresso in Nazionale), subito dopo la vittoria sono arrivate le congratulazioni del presidente regionale del Comitato italiano paralimpico, il cavaliere Francesco Emanuele. “Credo sia giusto ringraziare diverse persone, a cominciare dallo staff tecnico della Body center line di Gubbio al Maestro Mariotti, senza dimenticare ovviamente Pino Maddaloni – ha sottolineato il neocampione italiano –. Il tipo di judo che esprimo ora è la messa in pratica di tutti i suoi insegnamenti: inizialmente praticavo la disciplina in maniera piuttosto difensiva, mano a mano ho trasformato il mio atteggiamento, diventando molto più propositivo, anche perché Maddaloni mi ha sempre detto: ci si difende attaccando. Ecco perché il mio combattimento ai campionati italiani di Napoli, dove appunto ho quasi sempre assunto io l’iniziativa, mi ha reso ancor più soddisfatto del successo”.

E adesso? “Il mio compito è quello di continuare a lavorare per migliorarmi – ha commentato Ubaldo – per arrivare il prossimo anno a competere ai massimi livelli ai campionati Europei e ai Mondiali, con l’obiettivo di fare bella figura e arrivare il più lontano possibile”. Per Cecilioni – premiato pure lo scorso 5 giugno nel corso dell’evento “Vota il campione”, promosso da il “Corriere dell’Umbria” – il sogno, sullo sfondo, resta quello delle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, quando avrà 38 anni, un traguardo ancora lontano, che l’atleta eugubino farà comunque di tutto per raggiungere: di certo rappresenterebbe il coronamento di una passione sportiva (e di una vita) condotta sempre a testa alta.



03/07/2012

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