Il tennistavolo all'Unitą spinale unipolare dell'ospedale di PerugiaVersione stampabile


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PERUGIA, 3 giugno 2014Presto l'Usu (Unità Spinale Unipolare) dell'ospedale del Santa Maria della Misericordia di Perugia avrà la sua piscina per la riabilitazione. La struttura, già presente all'interno del reparto, non è mai stata attivata ed ora, grazie ad una collaborazione avviata tra l'Azienda Ospedaliera ed il Cip Umbria (Comitato Italiano Paralimpico), sarà aperta. La direzione del nosocomio, infatti, sta seguendo tutto l'iter necessario per il suo avviamento mentre la giunta regionale del Cip ha già deliberato un contributo di 10mila euro per l'acquisto del materiale e delle attrezzature di supporto. La notizia è stata annunciata oggi pomeriggio (3 maggio) nel corso dell'incontro informativo tenuto dal Cip Umbria all'interno dell'Usu per promuovere la riabilitazione dei malati e la loro introduzione nel modo sportivo paralimpico. Protagonista della lezione di oggi è stato il tennistavolo con la presenza di: Giuseppe Marino, segretario nazionale della Fitet (Federazione italiana tennistavolo); Alessandro Arcigli, tecnico nazionale Fitet; Sergio Pezzanera, presidente regionale Fitet; Gabriele Bartolucci, tecnico dell'Unità Spinale Unipolare; Francesco Emanuele, presidente Cip Umbria; Paolo Taddei, vice presidente Vicario Cip Umbria; Fabio Peccini, delegato provinciale Cip Umbria. A fare gli onori di casa c'era la responsabile dell'Usu, Lucia Bambagioni.

  

«Per la federazione - ha dichiarato Giuseppe Marino, segretario nazionale della Fitet - è motivo di orgoglio essere presenti all'interno dell'unità spinale unipolare dell'ospedale di Perugia e in quella di altre regioni italiane per sostenere la riabilitazione. Nell'ambito di questa attività speriamo anche che si possano trovare anche dei futuri atleti paralimpici. Ringrazio il tecnico Grabiele Bartolucci per il suo lavoro all'interno di questa struttura».

  «Lo scopo della mia visita - ha sottolineato Alessandro Arcigli, tecnico nazionale Fitet - è quello di verificare se questa attività di sport - terapia possa diventare agonistica. Il tennistavolo è una delle discipline che meglio si presta a questo fine. L'attività che si svolge all'interno dell'Usu dell'ospedale di Perugia fa parte di un progetto nazionale che vede coinvolte solo 10 unità spinali delle oltre 20 presenti in Italia. La scelta è caduta su Perugia non in maniera casuale. In questa città e in Umbria il tennistavolo è di casa e, per chi vuole farne un'attività sportiva, qui ha terreno fertile. L'Usu di Perugia è stata scelta perché il Cip e la Fitet regionale sono molto attive e hanno tecnici di fiducia».Arcigli ha poi spiegato che tra le 10 Usu scelte nel progetto per il centro Italia sono presenti solo Roma e Perugia. La prima città per il numero di malati che provengono da tutta la nazione, la seconda per la facilità di introdurre atleti disabili in questa disciplina. In Umbria, infatti, la Fitet ha tesserate 14 società agonistiche.     

   

Lucia Bambagioni, responsabile dell'Usu dell'ospedale perugino, ha ringraziato il Cip Umbria perché, fornendo i tecnici specializzati, ha permesso ad alcuni pazienti di fare attività di tennistavolo anche al di fuori del nosocomio.

(Luana Pioppi)



09/06/2014

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