Festa San Francesco, i paralimpici umbri dal Papa a RomaVersione stampabile


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ROMA - Sono stati 250 gli umbri legati al mondo sportivo che sabato mattina (4 ottobre) erano presenti in sala Nervi in Vaticano per l'udienza con Papa Francesco. A guidare la delegazione regionale c'era il Cip Umbria del presidente Francesco Emanuele. Presenti anche la vicepresidente della Regione, Carla Casciari, e l'assessore regionale allo sport, Fabio Paparelli. L'udienza si è tenuta in occasione della manifestazione "Believe to be alive: credi per essere vivo", una tre giorni dedicata allo sport paralimpico in programma a Roma fino a domani. L'evento si è aperto ieri sera con la prima edizione degli Italian Paralympic Awards durante a quale sono stati premiati i protagonisti del mondo sportivo paralimpico italiano. Tra di loro anche Mario Valentini di Montefalco, allenatore della nazionale handbike.

I PARALIMPICI - Prima dell'udienza odierna - la sala era gremita di persone - si è svolto un momento musicale con la cantante Annalisa Minetti, medaglia di bronzo nei 1500 metri ai giochi paralimpici di Londra del 2012 e oro negli 800 ai mondiali di Lione, l’Orchestra Giovanile di Santa Cecilia diretta dal direttore del Conservatorio di Roma Maestro Alfredo Santoloci, ed una parte artistica con  la ballerina classica Simona Atzori e il fisarmonicista Max Tagliata, un talkshow condotto da Chiara Giallonardo su storie e racconti di sport e disabilità, per concludersi con la benedizione dei doni messi a disposizione delle federazioni sportive paralimpiche a Papa Francesco e, infine, l’incontro con il Papa.

L'UDIENZA - Il Papa, intervenuto intorno alle ore 12, è stato accolto con grande affetto e calore. A portargli i saluti di tutti il presidente del Cip nazionale, Luca Pancalli. «Santità - ha detto Pancalli - davanti a Lei c'è la grande famiglia degli sportivi paralimpici, di chi è caduto e si è rialzato».
 «Lo sport aiuta a vivere - ha esordito il Santo Padre - per tutti rappresenta un'occasione preziosa per favorire la cultura dell' inclusione. Voi non siete mai soli, che lo sport sia per voi una palestra che vi aiuti a sperimentare la vicinanza degli altri e le vostre potenzialità».
Un intervento, il suo, che si è concluso con un saluto a tutti i paralimpici in carrozzina che erano in prima fila nella sala delle udienze.

I COMMENTI DELLE ISTITUZIONI - «Porteremo per sempre nella mente e nel cuore questo straordinario incontro in cui il Santo Padre ci ha regalato parole e sorrisi che solo un grande uomo può donare – ha detto l’assessore regionale allo sport, Fabio Paparelli - Ci ha ricordato che la cultura dell’incontro si contrappone a quella dell’esclusione e del pregiudizio. La persona malata o disabile, proprio a partire dalla sua fragilità, dal suo limite, può diventare testimone dell’incontro. E il valore più alto dello sport sta proprio in questo, ovvero, nel contribuire allo sviluppo di un processo di autonomia che si inserisce nel percorso d’integrazione sociale proponendo relazioni con amici, adulti, educatori sportivi, disabili e non, e costituisce perciò un’ulteriore dimensione evolutiva entro la quale sperimentarsi tutti insieme. A tal fine – ha concluso -  la Regione continuerà a supportare e valorizzare quelle iniziative dall’alto valore sportivo e sociale che hanno il merito di mettere al centro i diritti, l’uguaglianza tra cittadini e la battaglia contro i pregiudizi così come contro quelle barriere, architettoniche oltre che mentali, che spesso un disabile si trova a dover affrontare».
Per la vicepresidente Carla Casciari «giornate come quella di oggi, arricchite dalla presenza di Papa Francesco tra i giovani con disabilità, oltre a riconoscere e valorizzare le diversità, promuovono la tutela di tutti i diritti umani e ci impongono il passaggio ad un nuovo approccio culturale verso la disabilità, attraverso la formulazione di azioni politiche realmente inclusive per rendere effettiva la democrazia, intesa come pari opportunità per tutti i cittadini». Per la vicepresidente «è questa la grande sfida di civiltà, che si concretizza anche attraverso l’importante funzione dello sport che, alla stregua di un diritto di cittadinanza, deve essere per tutti e, soprattutto, deve rappresentare, un tassello fondamentale della vita delle giovani generazioni favorendo la costruzione di una società coesa. In qualità di assessore all’Istruzione – ha detto -  voglio ricordare che la pratica delle attività sportive anche nelle scuole è importante per tutti, ma lo è in particolare per  coloro che hanno problemi di disabilità fisica o psichica. Ciò avvalora ancora di più il lavoro di divulgazione che molti volontari delle associazioni sportive svolgono nelle scuole per avvicinare i ragazzi alla pratica delle varie discipline e per la  promozione dell’attività sportiva per ragazzi con disabilità».Infine la vicepresidente Casciari, ribadendo l’importanza di questa Giornata ha voluto ringraziare i dirigenti della sezione regionale del Cip e il presidente, Francesco Emanuele.
A sua volta il presidente del Cip ha espresso soddisfazione per la buona riuscita dell’evento: «Siamo tra le delegazioni più numerose presenti oggi a Roma; una giornata che il Santo Padre ha voluto regalare allo sport paralimpico nazionale. Voglio ringraziare tutte le istituzioni presenti, e in primis la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l’assessore regionale Silvano Rometti che oggi non è potuto essere presente ma che è stato tra i primi a sostenerci».

 

(Luana Pioppi)



06/10/2014

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