Presentazione dell’Asda Superteam Libertas PerugiaVersione stampabile


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PERUGIA, 12 febbraio 2015 – A Perugia è nata la prima squadra di pallamano in carrozzina d'Italia. È stata fondata dalla Libertas Perugia. Si chiama "Asda Superteam" ed è composta da 18 atleti, di cui 16 disabili e 2 normodotati, che si allenano una volta alla settimana presso la palestra di Sant'Erminio di Perugia, sotto la guida dell'allenatore bastiolo Marco Contini.

L'idea è nata a giugno del 2013 nel campo polivalente del Parco attivo del Centro servizi Grocco di Perugia - da un progetto di Miranda Crisopulli dell'Usl Umbria 1 - ma la spinta propulsiva all'avvio della sua attività è arrivata grazie al sostegno della Fondazione del cavaliere Brunello Cucinelli, che ha fornito tutto il materiale necessario per la formazione, l'allenamento e le gare dei ragazzi.

La squadra, che come slogan ha scelto la frase "Lo sport come mezzo di integrazione", è stata presentata giovedì 12 febbraio, presso la sala Fiume di palazzo Donini a Perugia, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare e all'Istruzione, Carla Casciari, l'assessore allo sport del Comune di Perugia, Emanuele Prisco, il sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri, il presidente del Cip Umbria, Francesco Emanuele, il direttore generale dell'Usl Umbria 1, Giuseppe Legato, il presidente di Asda Superteam Libertas, Marco Castellani, e Caterina Piernera in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale. Sono intervenuti i responsabili del centro ausili Usl Umbria 1, di Rocco Dimatteo e Michela Lorenzini, la responsabile del servizio Neuropsichiatria e riabilitazione per l’età evolutiva dell’Usl Umbria 1, Miranda Crisopulli, che con il suo team ha predisposto il progetto della squadra e lavorato per la sua realizzazione. Erano presenti anche l'atleta paralimpico Luca Panichi, Raffaele Goretti per l'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, e Luigi Bertini, coordinatore tecnico nazionale Sitting Volley.

«L'idea – hanno spiegato nel racconto della loro esperienza in fase di pubblicazione i fisioterapisti Luca Volpini e Martina Piandoro del Servizio dell'Usl Umbria 1 – è nata sulla scia del desiderio espresso da un bambino con disabilità di poter giocare in squadra con i propri compagni. Cosa fare dunque per aiutarlo? Si è fatta strada così la riflessione di strutturare all’interno del Servizio una sorta di calcio "adattato" che ha poi portato all’avvio dell’attività della squadra che ora ha preso il via».

«Gli allenamenti sono fissati un giorno alla settimana – ha spiegato il presidente Marco Castellani – e si tengono a Perugia alla palestra di Sant’Erminio. La squadra è composta da 18 ragazzi con e senza disabilità ed è allenata da Marco Contini. Con l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi che ormai possiamo definire dei veri atleti, con la complice combattività del team del Servizio di Neuropsichiatria e Riabilitazione di Perugia, del Cip Umbria e della Libertas, nonché dei genitori, abbiamo potuto realizzare un progetto che sta diventando importante».

«La scommessa più grande vinta dalla squadra che presentiamo oggi – ha detto la vicepresidente Carla Casciari – è che rappresenta la dimostrazione dello sport come reale strumento di integrazione. Siamo soddisfatti che questa esperienza sia stata avviata nella nostra regione a testimonianza del fatto che, ancora una volta, l'Umbria, nell'ambito delle buone pratiche per l'integrazione, ha dato e può ancora dare tanto. L'auspicio è che questi giovani atleti e la loro esperienza possa rappresentare un punto di riferimento per la scuola e un punto di partenza per nuove iniziative».

«Il Superteam rappresenta per noi un motivo di orgoglio – ha dichiarato Giuseppe Legato – perché rappresenta un'attività che funziona e di cui raramente si parla. Al contrario, queste esperienze andrebbero portate all’attenzione dei cittadini che devono essere informati su queste buone pratiche”.

L'assessore allo sport del Comune di Perugia, Emanuele Prisco, ha posto l’accento sullo «sport come strumento per superare le barriere culturali e sulla capacità della comunità di riuscire a trovare insieme, le giuste risposte ai bisogni che la comunità stessa esprime».

E anche per il sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri, «stare insieme permette di superare le differenze e produce straordinari effetti sulle persone che riescono così ad affrontare meglio i problemi. L’amministrazione comunale segue con attenzione e sostiene queste esperienze, ha detto il sindaco ricordando di parlare anche in qualità di assessore alle politiche sociali del Comune».

La professoressa Caterina Piernera dell’Ufficio scolastico regionale, ha richiamato l’attenzione sui problemi legati alla scarsità di risorse che la scuola si trova ad affrontare in questo periodo e che penalizzano decisamente la disciplina dell’educazione fisica: «Ci siamo dati in questo due priorità – ha detto – Far sì che lo sport fosse occasione di inclusione e partecipazione attiva anche per gli studenti con disabilità e diversificare le discipline sportive oltre quelle più conosciute.

Questa nuova società concretizza entrambi gli obiettivi». Dopo aver ringraziato per il forte sostegno l'assessore regionale allo sport, Fabio Paparelli, non presente all'incontro perché impegnato in attività istituzionali, il presidente del Cip umbro, Francesco Emanuele, infine, ha consegnato un riconoscimento da parte del Comitato alla dottoressa Crisopulli, al dottor Bruno Stafisso, che non è intervenuto per motivi familiari, e al direttore dell'Usl Umbria 1, Giuseppe Legato per la vicinanza e la sensibilità che contraddistingue il loro lavoro.

Tutta la squadra sarà presentata ufficialmente sabato 14 febbraio, dalle ore 9 alle ore 12, presso la sala congressi e la palestra dell'istituto Capitini di Perugia. Interverranno i rappresentati delle istituzioni, dell'Usl Umbria 1 e Brunello Cucinelli. Per l'occasione sarà presentato anche il volume "Disabilità motoria e sport: nella carrozzina come mezzo di integrazione nello sport e nella vita di tutti i giorni", redatto da Luca Volpini e Martina Piandoro, che parla della nascita della squadra. Il libro ha avuto la supervisione scientifica di Rocco Dimatteo, che ne ha curato anche l'introduzione. La stampa è stata fatta a cura del Comitato italiano paralimpico dell'Umbria. 

(Luana Pioppi)


13/02/2015

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